CaselloSud nuova Portafano

Mediazione secondo casello

In data 11.1.2010 il Consiglio Comunale di Pesaro ha approvato una "Mozione di indirizzo"con la quale, in particolare, si è approvato a larghissima maggioranza (34 voti su 41) "L'indirizzo di perseguire una soluzione di collegamento sud mediante una porta autostradale in direzione da e per Ancona da realizzarsi secondo le caratteristiche e le specifiche tecniche indicate da Anas e Società Autostrade".
La soluzione adottata, come può dedursi dal contesto letterale della mozione stessa, è il risultato di un compromesso tra le varie forze politiche pesaresi che dovrebbe portare alla realizzazione del così detto "casellino"consistente in un casello unidirezionale verso sud caratterizzato da 2 rampe al posto delle 4 naturali e possibiIità di ingresso in A14 verso Fano-Ancona e non verso Bologna e possibilità di uscita verso Pesaro solo da parte di chi proviene da Fano-Ancona e non da Rimini-Bologna.
Per chi volesse imboccare l'A14 verso nord o volesse raggiungere Pesaro via A14 da nord rimarrebbe obbligatoria l'uscita o entrata aL casello di Pesaro-Urbino.
La mozione di indirizzo ricalca, in sostanza, quanto informalmente comunicato da Soc. Autostrade che ha dato la disponibilità di massima al casellino di cui sopra seppur senza assicurare la possibilità di interdirne l'accesso ai mezzi pesanti.
Tale prospettiva appare in realtà di difficile realizzazione anche verificando il fatto che, ad oggi, non esistono caselli gestiti da Soc. Autostrade con divieti per i mezzi pesanti. (i Caselli con divieto di mezzi pesanti presenti in veneto nei pressi di Mestre sono gestiti dalle Autostrade venete).
Quanto sopra appare infatti compreso e conosciuto dallo stesso Consiglio Comunale che nella mozione di cui sopra chiede di considerare "La necessità di valutare a seconda della collocazione della porta l'accessibilità al traffico pesante" ma non indica tale divieto come presupposto per la costruzione del Casellino fatto che, all'evidenza, avrebbe potuto rendere impraticabile da subito l'auspicata creazione della Porta Sud.
Evidente, dunque, come nonostante quanto si sia letto ultimamente sui quotidiani pesaresi, è realistico aspettarsi la concessione del casello con direzione sud ma senza divieto dei mezzi pesanti il cui transito in zona potrà eventualmente essere reso più difficoltoso tramite la previsione di divieti ad hoc dal Comune di Pesaro su strade di sua competenza o, comunque, potrebbe essere reso meno invasivo con la previsione a carico di Anas della realizzazione anche della circonvallazione di S.Veneranda.
Nel contesto di cui sopra, pur riaffermando la necessità di un casello a sud di quello esistente,a questo punto ragionevolmente da collocarsi in zona S.Veneranda, visto anche l'inadeguatezza posizionale e di accesso per la parte centro-sud della città di quello esistente e considerando la prospettiva di rendere comodo l'accesso all'Ospedale di Muraglia (unica concreta ipotesi pesarese di Ospedale unico Pesao-Fano in alternativa alla collocazione fanese dello stesso, ma solo a condizione di essere rapidamente collegato con le grandi vie di comunicazione) riteniamo che anche l'ipotesi del casellino rappresenti certamente una valida e finalmente concreta risposta al più grande problema della viabilità pesarese, ossia il collegamento Pesaro-Fano.
Appare infatti evidente come la città di Pesaro abbia assoluta necessità di vedersi dotata al più presto di un collegamento veloce alla città di Fano e alla Fano-Grosseto in alternativa alla ss16 ormai totalmente inadeguata e insufficiente la cui rinuncia oggi rappresenterebbe all'evidenza un errore storico e dannoso per la città dato che, realisticamente, non sembrano individuarsi possibilità concrete per dotarsi di una alternativa alla ss16 almeno per prossimi 20 anni stante l'assoluta mancanza di finanziamenti disponibili ed altresì vista l'assenza di qualsivoglia concreta progetto o previsione al proposito da parte dello stato centrale e della Regione Marche.
Qualora, infatti, il Sindaco e le forze politiche pesaresi riuscissero, in maniera finalmente bipartisan come accaduto con il voto della mozione di indirizzo dell'11.1.2010, ad ottenere il casello Pesaro Sud (seppure nell'ipotesi mediata del casellino) in aggiunta ad altre opere compensative importanti (anche se probabilmente non tutte quelle richieste verranno concesse) il risultato sarebbe ad ogni modo certamente positivo.
Qualora non si ottenesse nessun casello o, comunque, si dovesse ancora una volta riaprire la questione nonostante la netta maggioranza formatasi per l’approvazione della mozione favorevole a porta sud, non sembra rimanere altra via percorribile che quella referendaria della quale, seppur tempestivamente azionata, allo stato non sembrano più aversi notizie.